Tempo di conserve


CONFETTURA DI ALBICOCCHE
(metodo tradizionale)
Versione con metà zucchero (40' di cottura). Lava le albicocche, tagliale a spicchi, elimina il nocciolo e passale al passaverdure (o al frullatore). Pesa la polpa e dosa una quantità di zucchero grezzo di canna pari alla metà della quantità di polpa (per un kg di frutta, 500 g di zucchero). Metti il tutto in una pentola, aggiungi il succo di un limone e mescola per almeno venti minuti a fuoco lento eliminando la schiuma che si forma. Cuoci per altri 20'. Versa nei vasetti sterilizzati, chiudi ermeticamente e lasciali raffreddare capovolti (girandoli una volta).

  • Si conserva per un anno.
  • Stessa ricetta per pesche, prugne, ciliegie.
VERSIONE CON UN TERZO DI ZUCCHERO
(2 ore di cottura)
Lava la frutta e asciugala. Disponila in una ciotola con il succo di un limone (1 limone per un kg di polpa) e lasciala 48 ore in frigorifero. Disponi la frutta in una pentola e inizia la cottura a fuoco lento (per almeno due ore) aggiungendo 300 g di zucchero grezzo di canna e mescolando con un cucchiaio di legno. Riponi nei barattoli e lasciali capovolti per due giorni. quindi disponili in luogo fresco e asciutto.
  • Si conserva per sei mesi.


Il vassoio con i tappi di sughero



Incolla i tappi di sughero sul fondo di un vecchio vassoio che vuoi rinnovare: un'idea insolita e suggestiva.

Ciambella di cioccolato



Ingredienti

420 gr cioccolato fondente
250 gr panna fresca
240 gr zucchero
160 gr burro
125 gr farina
5 uova

Grattugia fine il cioccolato. Monta i tuorli con lo zucchero per ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi 125 g di burro morbido, il cioccolato e, a poco a poco, la farina setacciata. Monta gli albumi e mescolali all'impasto.
Imburra uno stampo antiaderente a ciambella, versa il composto e livellalo. Cuoci a 180° per 40 minuti circa. Attendi qualche minuto prima di sformare la ciambella e falla raffreddare.

Fai bollire la panna, unisci il cioccolato a pezzi, togli dal fuoco e mescola: diventerà una crema omogenea. Lascia intiepidire la ganache sempre mescolando, versala sulla ciambella e servi.
fonte
Le "scelte di vita" sono spesso l'abito buono con cui vestire il compromesso.
Robert Richmond


I momenti bui spengono la forza per andare avanti. Ma poi ritorna lei, a riaccendere la forza di continuare. Perché, se noi ci diamo per vinti, la speranza non si arrende mai.
G. Stella


"I nonni, come i supereroi, non dovrebbero morire mai."
Fausto Brizzi


" Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provatevi a levar le ali a una farfalla: non resta che un verme. " 
Nicolas Chamfort


Anche se sapessi che domani il mondo andrà in pezzi, vorrei comunque piantare il mio albero di mele. 
Martin Luther King



" Non c'è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada."
(Buddha)


Presine lavorate all'uncinetto a strisce





Lavorare le presine in tondo in 2 parti prima di unirle.
 Ora lavorare insieme le 2 parti come segue:

mettere le 2 parti una sull'altra con il diritto del lavoro verso l'esterno. Affrancare con 1 m.bss all'inizio del giro sul davanti della presina e lavorare 14 cat per l'appendino, poi lavorare 1 m.bss nella 1° cat sul giro. Poi lavorare attraverso entrambe le parti della presina: * lavorare 1 m.b in ognuna delle  m.b successive, finire con 1 m.bss nella 1° cat all'inizio del giro. Chiudere e affrancare.

Presine da cucina fai da te: tante idee da copiare

State cercando tante idee da copiare per realizzare delle bellissime presine fai da te da poter sfoggiare e utilizzare in cucina? Come sempre il fai da te e il riciclo creativo sono utili in tal senso: basta, infatti, avere un po’ di manualità, bravura, pazienza, fantasia, creatività e i giusti materiali per dare vita a nuovi oggetti che non avremmo mai pensato potessero uscire dalle nostre mani! 














Poncho




Vivi con quelli che possono renderti migliore e che tu puoi rendere migliori. C'è un vantaggio reciproco, perchè gli uomini, mentre insegnano, imparano. 
- Seneca -


Potatura rose: periodo e tecnica migliori



La potatura delle rose è una delle operazioni più importanti per una buona fioritura. Conoscere il periodo giusto e la tecnica è perciò fondamentale. 

Quando potare le rose 

Premessa: le rose si potano dopo il secondo anno di vita. In generale si parla di tre potature all’anno: la più importante è allafine dell’inverno per recidere i rami rovinati dal freddo e assicurare una fioritura rigosgliosa, segue quella estiva per eliminare i fiori appassiti e i frutti che rallentano la crescita della pianta e impediscono seconde fioriture ed, eventualmente, quellaautunnale per sbarazzarsi delle foglie morte. In generale, l'epoca migliore per la potatura invernale è poco prima della ripresa vegetativa, ovvero dalla seconda metà di gennaio alla seconda di marzo, l’importante è che il clima non sia rigido.  

Come potare le rose


Anzitutto, per una potatura delle rose ottimale è bene procurarsi forbici affilate e disinfettate. Il taglio va eseguito in diagonale, con un angolo di circa 45° rispetto al terreno. In questo modo l’acqua piovana potrà scivolare meglio sul ramo senza creare ristagni che potrebbero causare muffe e funghi, i grandi nemici delle rose. Per quanto riguarda dove effettuare il taglio dei rami, si deve partire dalla posizione delle gemme e salire di qualche centimetro, cercando di tagliare vicino alle foglie più verdi. Inoltre vanno mantenute le gemme rivolte verso l’esterno in modo da permettere uno sviluppo migliore della pianta e fiori più appariscenti. Inoltre, se le rose sono a cespuglio l’ideale è lasciare su ogni ramo solo 2 o 3 gemme, se invece sono rampicanti i rami devono rimanere più lunghi perciò su ciascuno ne rimarranno 5 o 6. In ogni caso tutte le parti rovinate vanno eliminate. Non siate timidi: più la potatura delle rose sarà vigorosa, più la fioritura sarà rigogliosa.

Crêpes ripiene di salmone affumicato


INGREDIENTI per 8 persone
Per la pastella
80 g di farina di grano
45 g di farina di grano integrale
2 uova
250 ml di latte
1 pizzico di sale
Per il ripieno
250 g di salmone affumicato
Per la besciamella
50 g di farina
 50 g di burro
500 ml di latte
1 pizzico di noce moscata
30 g di burro fuso
2 mandarini
Qualche rametto di erba cipollina
PREPARAZIONE
Preparare l’impasto mescolando le farine, le uova e il sale. Aggiungere il latte e lasciare riposare. Fare 8 crêpes e lasciarle raffreddare.

Preparare la besciamella senza sale con il burro, la farina, il latte e la noce moscata. Lasciare raffreddare. Aggiungere il salmone preventivamente tagliuzzato.

Stendere il preparato sulle crêpes, arrotolarle e adagiarle in una teglia da forno ben imburrata.

Spennellare la superficie delle crêpes con il succo di mandarino e di burro fuso. Aggiungere qualche rametto di erba cipollina.


Fare gratinare in forno per 20 minuti.

magazinedelledonne.it


Confusa solo per un giorno o due
imbarazzata - ma non spaventata -
camminando nel mio giardino, incontro
una ragazza del tutto inaspettata.

Fa un cenno, ed appaiono foreste - 
ogni cosa comincia ad un suo invito.
In un tale paese certamente
io non sono mai stata.


Emily Dickinson


Granny Square



Granny square è una tecnica all'uncinetto per produrre quadrati di lana lavorando in cerchio dal centro verso l'esterno. Le granny squares sono tipicamente fatte a mano. Non c'è un limite teorico alla dimensione massima di una granny, generalmente se ne creano molte e piccole (chiamate "motivi") e si assemblano i pezzi per creare vestiti, borse, coperte afghane e altri tessili domestici.
Sono apparse ciclicamente nelle mode con un notevole picco nel 1970.

Sebbene i colori e gli schemi cambino nel tempo, questi motivi sono un punto fisso per le "uncinettine". Queste piastrelle multicolore rappresentano un modo efficiente per utilizzare piccoli avanzi di lana avanzata da vari progetti, ed i motivi base non richiedono una abilità eccessiva.











Cestini uova e pancetta



Uova, bacon oppure pancetta ecco gli ingredienti classici della colazione americana.

INGREDIENTI
8 fette di pancarrè
4/6 fette di pancetta
4 uova
100 g di formaggio emmental
sale
semi misti (lino e sesamo)
Procuratevi una ciotolina o una cocotte per ognuno dei cestini uova e pancetta che volete preparare. Iniziate sagomando sulla ciotolina le fette di pancarrè, due all’interno di ognuna, in modo che la rivestano completamente. Adagiate le fette di pancetta sul pane.


Coprite con il formaggio a pezzettini e rompete un uovo in ogni ciotola.


Salate e cuocete in forno a 180° per circa 20 minuti, fino a quando le uova risulteranno cotte. Sfornate e aggiungete i semi misti. Servite i cestini uova e pancetta ancora caldi.




© Il Cucchiaio d'Argento

Piante grasse



Le piante grasse sono belle e facili da coltivare. E se hai paura di pungerti ci sono anche senza spine!
Le piante grasse sono originarie delle zone aride e desertiche e sono quindi adatte anche ai climi più ostili. Amano ogni tipo di clima caldo, dai più secchi a quelli umidi, l'importante è che non si tratti di aree con assenza totale di piogge, in quanto non potrebbero realizzare la riserva idrica minima necessaria alla sopravvivenza. Se vuoi coltivarle fra le mura di casa ricorda che le succulente necessitano di posizioni luminosissime anche se non gradiscono il pieno sole. Sono perfette in gruppi anche con piante di dimensioni più grandi che possono offrirvi protezione.

Le piante grasse devono essere innaffiate con estrema parsimonia. La prima causa di morte delle succulente è infatti l'eccessiva acqua che ne satura i tessuti portandoli a rapida marcitura. Regolati a vista, tastando il terreno e osservano lo stato di salute della pianta, sarà lei stessa a dirti inequivocabilmente che ha sete.



#aforismi

Non sempre gli occhi chiusi dormono.
Non sempre gli occhi aperti vedono.
- detto zen -